che la forza della fragilità
annienti la fragilità della forza…

di Patrizio Ranieri Ciu
Effetto personale è il cortometraggio che affronta il tema della violenza di genere, realizzato a partire da un soggetto del Questore Andrea Grassi, con la sceneggiatura e la regia di Patrizio Ranieri Ciu, prodotto da Ali della Mente in collaborazione con FW Produzioni S.r.l. e Spazio Donna ETS.
Un “mistery” dai risvolti psicologici della violenza attraversati come “dramma della parola”, che acquistano valore assolutamente positivo da ricondurre straordinariamente alla funzione essenziale della Polizia di Stato nella sua presenza attiva nel sociale.
TRAMA – Il contenuto di una unica borsa unisce due donne vittime di atavica violenza subita.
Il contatto con una terza donna, agente di polizia, permette loro una denuncia singolare che, partendo dal riconoscimento della condizione di sudditanza, le introduce in una dimensione liberatoria di confessione-denuncia.
Due storie che abbracciano le vicende di ogni donna nella propria intimità individuale resa universale dall’intreccio di una coppia di profondi e poetici monologhi teatrali dal dirompente impatto emotivo.
Le loro parole, autentica presa di coscienza di genere, diventano il coraggio di tutte le donne del mondo per il riscatto dalla volontà di possesso dell’uomo.
Dichiarazione di Patrizio Ranieri Cìu, regista dell’opera e ideatore del progetto – “Promosso dal determinante intervento dei Centri Antiviolenza come aiuto alla vera presa di coscienza al femminile, il coraggio di denunciare nasce grazie a quella che considero la ‘dimensione di cura per la persona umana’ che la Polizia di Stato crea giorno per giorno nella sua azione di presenza, prevenzione e garanzia di sicurezza tesa a liberare la società dalla violenta indole prevaricante individuale e da radicati sistemi di subdoli profitti e connivenze contagiose che minano i fondamentali diritti di ogni essere umano, in particolare della donna che John Lennon, in un percorso di piena consapevolezza al maschile, definì “il negro del mondo””.
In conclusione il cortometraggio sostiene l’autodeterminazione della vittima che prende coscienza della propria condizione e diviene pronta a “liberarsi di sé stessa” grazie all’incontro riqualificato con le Forze di Polizia che le consentono di riscoprire un modo autentico di vivere le relazioni attraverso lo strumento della reciprocità che annienta ogni forma di prevaricazione, sopraffazione, violenza.
Note informative:
Il Regista – Patrizio Ranieri Ciu è scrittore e drammaturgo italiano, poeta e compositore musicale, regista e teorico del Teatro (ideatore del metodo Monodialogo). Laureatosi in Giurisprudenza, consigliere diplomatico e membro Onorario della Organizzazione delle Nazioni Unite per le attività umanitarie e a favore dei giovani nei Balcani, già segretario generale e poi Presidente della Fondazione Scanderbeg creata con il presidente emerito Francesco Cossiga e Mons. Vincenzo Paglia, attuale Presidente della Pontificia Accademia per la vita, Ciu è un artista eclettico. Autore e regista di opere teatrali quali Anonimo Napoletano presentato al Festival internazionale di Edimburgo, Passion Play realizzato con la Orchestra Scarlatti, Lolek, un papa un uomo incentrato sulla figura di Karol Wojtyla per il quale ha curato il viaggio in Albania nel 1995, Chronos: Ora X con il filosofo Umberto Galimberti. Ha diretto il Teatro Garibaldi di S. M. C. V., il progetto europeo Tradizione & Traduzione al Teatro Comunale di Caserta e dal 2003 è direttore artistico del Teatro stabile Fabbrica Wojtyla.
Gli Attori – Compagnia della Città è il braccio operativo della visione ideale che Fabbrica Wojtyla rappresenta di un teatro etico e “della parola” che per la sua funzione sociale ha sempre svolto in sinergia e col sostegno di Enti Istituzioni pubbliche. Si fregia perciò di numerosi riconoscimenti tra cui quello ricevuto da Papa Francesco di “promotori di fraternità” e dalla senatrice Liliana Segre di “sentinelle itineranti della memoria”.






Il corto è parte integrante di un inedito format educativo per gli studenti di scuole e università
IL FORMAT ASF ITALIA – Arte, Sicurezza e Formazione
L’alto valore formativo del cortometraggio lo rende motivazione di un progetto di proiezione con dibattito su scala nazionale inteso a definire una collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito all’interno delle Scuole secondarie di primo e secondo grado della Nazione per rendere capillare l’azione di educazione alla sentimentalità della vita quanto mai necessaria in particolare per i più giovani.
E’ infatti parte integrante di un format che unisce teatro, cinema e incontro, insieme con lo Spot “Un bacio si dà in due, uno schiaffo no” e il Monofilm Social web ideati da Patrizio Ranieri Ciu per la campagna nazionale della Polizia di Stato “…questo NON è Amore”.

L’intero progetto è infatti il frutto della collaborazione tra ALI della Mente con la Polizia di Stato, grazie alla volontà e al prezioso contributo della Questura di Caserta e del Questore Andrea Grassi, connubio che ha determinato la fusione della campagna istituzionale per l’eliminazione della violenza contro le donne “questo NON è Amore” con il Movimento #OneMore – Sii anche tu uno in più.
Una sintesi vincente quindi tra Pubblico e Privato, giovani ed Istituzioni, che parte da Caserta, sotto l’egida del brand civico culturale “Rosso Vanvitelliano”.
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