Anonimo Napoletano

di PATRIZIO RANIERI CIU

È il 1799. Sono i giorni che anticipano la breve vita della Repubblica Napoletana. Nel pittoresco borgo del golfo di Napoli avviene l’incontro sentimentale tra Lizzy, una ragazza scozzese che accompagna il padre, Sir Douglas, diretto a Corte, e Mattia, un giovane pescatore napoletano coinvolto nelle trame della cospirazione antiborbonica da Ascanio, suo amico d’infanzia e capobanda rivoluzionario in fuga.
La diversità di origini e soprattutto di lingua rende ardua ogni comunicazione tra i due innamorati. I due giovani ricorrono così ad un traduttore, il Maestro, che con la complicità del Capitano Beltà, Commissario della Gendarmeria Regia, diviene arbitro dei loro destini in un percorso che attraversa temi universali quali l’amore, la libertà, la speranza e la morte attraverso musica, danza e recitazione.
Gli eventi della vicenda conducono, vent’anni dopo, ad un inatteso finale condizionato dalle scelte del pubblico coinvolto.

Un’opera in diverse lingue: inglese, napoletano e italiano, tutte in contatto tra loro, uno straordinario “melting pot” linguistico, spaziale e temporale che ripercorre storie vissute che annunciano un futuro sempre più attuale.

Palmarès:

Spettacolo in tournée in Albania nei teatri Petro Marko di Valona e teatro Kombetar di Tirana (2019).
Messo in scena nell’ambito della rassegna teatrale “Estate a Napoli 2019” al Maschio Angioino.
Messo in scena al Teatro Comunale di Caserta, nell’ambito del progetto regionale “Tradizione e Traduzione”, produzione “Ipocriti”, con il cast di Massimo Ranieri e la regia di Ernesto Lama (2017);