N.38 Galimberti e l’ultimatum di Dio

GALIMBERTI E L’ULTIMATUM DI DIO

“Vi ho inviato questa pandemia e niente, non avete capito la lezione!” tuonò la voce di Dio.
“Avete una settimana di tempo per accordarvi e mettere fine a tutte le ingiustizie!” 
Il mondo tremò ma la voce di Dio incalzò:  “E’ un ultimatum!  Dopo di che vi tolgo il sole, la terra inaridisce e gela: vi anniento tutti in sole 24 ore! Quindi… datevi una mossa!
Gli uomini, terrorizzati subito ci provarono: costituirono dei comitati, riunioni fiume dei capi di tutti gli Stati ma puntualmente il programma degli uni non andava bene agli altri, quello degli altri non andava bene a quello degli uni e così di seguito per una, e due settimane finché, arrivati all’ultimo giorno, presero l’unica decisione possibile, affidarsi così all’uomo più autentico e più saggio della terra: Umberto Galimberti. 
Quest’ultimo, interpellato, disse che, sì, aveva la soluzione ma occorreva che tutti vi si adeguassero. 
Tutti gli uomini della terra a quel punto accettarono e il nobile saggio allora sentenziò: tutti gli uomini sul mondo chiuderanno contemporaneamente gli occhi con un inchino per far capire a Dio di aver capito la lezione e di essere finalmente capaci di essere tutti d’accordo.
E così fu.
All’ora convenuta Dio apparve. Tutti gli uomini del mondo erano fermi, dinanzi a Lui. 
Ad un cenno di Galimberti fecero tutti contemporaneamente quell’unico gesto… chiusero gli occhi… inchinandosi tutti.
Tutti, tranne uno: proprio lui, Galimberti. 
Egli li tenne ben aperti gli occhi, ritto, fissando intensamente il Creatore di tutte le cose.
Dio, oscurandosi in volto, allora gli disse: Umberto, ma tu così condanni il mondo intero…. Dimmi, perché? 
E Galimberti, con la solita franchezza  gli rispose: “Vedi Dio, lo faccio per due validi motivi.” 
“Uno …” guardando intere popolazioni appena indietro: 
“loro davvero non se lo meritano di viverlo, questo mondo…”
“E due…” fissando nuovamente Dio: 
“Tu non ti meriti di avere un mondo in cui tutti accettano di dipendere da te!”
Il mondo intero tremò ma Dio, toccato nell’orgoglio, si allontanò dicendo: “Tenetevelo, il mondo. Io non tornerò mai più!” 
Gli uomini tirarono un sospiro di sollievo. Poi ripresero subito a discutere e a lottare tra di loro e naturalmente nessuno pensò di ringraziare Galimberti che, con la stessa dignità con cui era apparso, scomparve raggiungendo la Compagnia della Città nella tournée dell’Ora X nell’universo e, come Dio, da tutti gli altri uomini mediocri non si fece vedere più. 

FABBRICAWOJTYLA © PATRIZIO RANIERI CIU 2022

N.B. La ricezione del presente documento garantisce la conoscenza di una sua origine autorale relativa a testo, forma di attuazione e contenuti logici ed artistici e della conseguente possibilità di utilizzo solo previa autorizzazione del detentore dei diritti d’autore nonchè di obbligo del riconoscimento di tutte le competenze derivate (SIAE, etc.) in caso di loro applicazione anche parziale o, nel caso di usi solo didattici ed educativi, della citazione della fonte d’origine.

Questo sito utilizza i cookies per rendere ottimale la tua esperienza di utilizzo. ACEPTAR
Aviso de cookies